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Che cos’è il Flottante

Che cos'è il flottanteFlottante, un termine poco intuitivo per connotare qualcosa di molto semplice. Si tratta della quantità di azioni circolanti di una società quotata in Borsa, che gli investitori possono quindi liberamente scambiare nel mercato secondario . Si tratta di titoli che non fanno parte di quella fetta di capitale che determinerà, poi, la quota di controllo. Il valore del flottante non è uguale alla capitalizzazione della società quotata. La capitalizzazione infatti è il valore, al prezzo di mercato, di tutte le azioni che l’azienda ha emesso.

Immaginate la capitalizzazione come una grande torta. Il flottante è uno di questi spicchi. Se il flottante coincidesse con la capitalizzazione, tutte le azioni emesse dall’azienda sarebbero in mano al mercato, e quindi oggetto di contrattazione e non più detenute da un soggetto dominante. Un’eventualità che una società non vorrebbe mai che si verificasse.

Che cos’è il flottante?
Il significato del termine lo abbiamo già accennato.  Il flottante generalmente si distribuisce tra azionisti, fondi pensione, previdenziali o organismi di risparmio collettivo. Aggiungiamo che oltre a rappresentare una parte della capitalizzazione dell’azienda, il flottante è anche uno dei parametri utili alla valutazione di un titolo - compito piuttosto complesso a dire il vero:  si valuta un titolo rispetto ad altri titoli, e rispetto a se stesso in un altro periodo di tempo. Ne riparleremo.

Passiamo a capire come si calcola questo parametro.

Vediamolo subito insieme:
Alpha, azienda controllata interamente dal soggetto A, presenta un patrimonio netto composto da 1.500.000 azioni. Il prezzo nominale di ogni azione è pari a € 0.50, quindi il valore del netto di Alpha ammonta a € 750.000. In sede di analisi, si è stabilito che un possibile prezzo di mercato delle azioni di Alpha possa aggirarsi intorno ad € 1 ad azione. Quindi la possibile capitalizzazione di Alpha è stimata intorno a € 1.500.000.

A potrà allora decidere di quotare la sua azienda, senza rischiare di perdere il controllo, in vari modi, qui sotto ne verrà esposto un esempio. In questo esempio tratto da Wikipedia, si ipotizza uno scenario elementare, differente dalla realtà, in cui un’azienda decide di quotarsi ed emettere azioni ordinarie, prive di limite di acquisto massimo, e prive di qualsiasi limitazione del diritto di voto (anche superata una certa soglia di azioni), ma si è prestato molto efficacemente – speriamo – ad illustrare bene il concetto di base.
Via| Wikipedia; Borsa Italiana

Scritto il 31 ottobre 2011 da ale. Letto 204 volte

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