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Ctz: che cosa sono e perché investire

Certificato del tesoroI Certificati del Tesoro Zero coupon sono emessi per una durata massima di 2 anni. Così come per i BOT, anche i CTZ sono ammessi alla quotazione sui mercati regolamentati, in particolare il mercato telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato (MOT) per quantitativi limitati (lotti da 1.000 € o multipli) ed il mercato telematico all’ingrosso dei titoli di Stato (MTS) per scambi non inferiori a 2,5 milioni di €uro.

Grazie alla caratteristica di essere titoli zero-coupon, i CTZ presentano indubbi vantaggi in termini di gestione poiché l’esborso finanziario richiesto per questo tipo di investimento risulta essere inferiore al valore nominale di rimborso ed inoltre non esiste l’esigenza di reinvestire i flussi percepiti periodicamente a titolo di interessi. Chi vuole acquistare un CTZ in asta, deve prenotare la quantità desiderata presso un intermediario autorizzato entro il giorno precedente l’asta.

Essendo titoli soggetti al regime di dematerializzazione, gli importi sottoscritti dei CTZ sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. Le commissioni di collocamento previste per i CTZ dello 0,20% e sono retrocesse dal Tesoro agli intermediari finanziari al momento della sottoscrizione. Conseguentemente, gli intermediari sono tenuti ad applicare alla clientela il prezzo d’asta, senza aggravio di commissioni.

I Ctz nei dettagli
I CTZ possono essere sottoscritti per un importo minimo di 1.000 euro o multipli di tale cifra. Si tratta di titoli a sconto che rimborsano alla pari, il cui interesse è pertanto rappresentato dalla differenza tra il prezzo di rimborso e quello di sottoscrizione. L’emissione avviene tramite asta marginale sul prezzo, senza indicazione del prezzo base, così come spiegato nell’apposita sezione sulle aste dei Titoli di Stato. E’ previsto un meccanismo di esclusione delle domande speculative. Tale meccanismo è indicato dettagliatamente in ciascun decreto d’emissione. Lo stesso decreto stabilisce i termini del collocamento supplementare, riservato agli specialisti in titoli di stato, tecnicamente configurato come una tranche successiva. Possono accedere a tale collocamento supplementare solo gli specialisti che abbiano partecipato all’asta appena conclusa.

Ricordiamo che l’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore a 500 mila Euro. Ognuna delle tre richieste che il singolo intermediario può effettuare deve indicare il nominale da sottoscrivere ed il relativo prezzo, con una differenza di almeno un centesimo di Euro fra le tre offerte. L’esecuzione delle operazioni relative al collocamento dei CTZ è affidata alla Banca d’Italia. A compenso del servizio reso, il Tesoro riconosce alla Banca d’Italia una provvigione di collocamento di 20 punti base commisurata all’intero ammontare nominale sottoscritto. Tale provvigione verrà attribuita, in tutto o in parte, agli operatori partecipanti all’asta considerato che questi non possono applicare alcun onere di intermediazione alla clientela per le sottoscrizioni (vedi anche sezione Le aste dei titoli di Stato).

La durata
L’attuale durata prevista per i CTZ è di 24 mesi. Le aste dei CTZ si tengono una volta al mese, in coincidenza con quella dei BOT. Sul sito Internet del Debito Pubblico (ironico come nome, non trovate?) possono essere consultate le pagine Comunicazione emissioni CTZ e CTZ risultati ultima asta per le relative informazioni.

Scritto il 06 dicembre 2011 da ale. Letto 493 volte

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