Strategia Opzioni: quando vendere e quando comprare
Nel nostro articolo introduttivo sule opzioni, ci siamo dimenticati un piccolo particolare, che però è significato per comprendere a fondo questo strumento. Abbiamo parlato di scommessa, di strumenti derivati, di sottostante. Procediamo con ordine e concentriamoci su pochi elementi, ma essenziali. Le opzioni sono degli strumenti derivati. Questo significa che sono dei valori mobiliari che si riferiscono all’andamento di un sottostante. Questo significa che noi non acquisteremo direttamente quel titolo, quella azione, quell’obbligazione, la materia prima, quella preziosa o il future! Noi ci limiteremo a scommettere sul suo andamento.
Un esempio? Lo prendiamo direttamente dalla storia: si narra infatti che Talete, astrologo greco, fosse stato in grado di predire l’andamento del raccolto delle olive consultando gli astri. Grazie a questa conoscenza, egli aveva acquistato dagli agricoltori il diritto di utilizzare il prodotto del raccolto nella stagione successiva. Le sue previsioni si rivelarono corrette ed egli poté quindi esercitare tale diritto, rivendendo poi il raccolto agli agricoltori vicini, lucrando un profitto. Semplice no? Ora, dopo questa doverosa introduzione, andiamo al centro del nostro discorso: abbiamo capito, dal nostro articolo introduttivo, quali sono i migliori broker che operano in opzioni e cosa significa opzione put e call, che abbiamo detto danno, rispettivamente, il diritto a vendere e il diritto a comprare un determinato sottostante a una determinata data. La domanda, però, ora sorge spontanea: come facciamo a capire quando vendere e quando comprare l’opzione?
La riposta può essere sbrigativa: bisogna conoscere approfonditamente il sottostante sul quale stiamo esercitando la nostra opzione. Ricerchiamo quindi report, risorse, teniamo traccia dei prezzi, reperiamo tutte le informazioni che pensiamo possano incidere su tali prezzi. Un aiuto, però, può arrivare anche dalla piattaforma che usiamo. Prendiamo quella di Any Option. Le informazioni e la costanza dell’aggiornamento facilitano di molto la nostra operatività nel trading opzionario.
Scritto il 25 novembre 2011 da ale. Letto 221 volte

