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Portafoglio ad alto rischio? Conviene.

Per coloro che sono disposti a rischiare pur di tentare di intascare un rendimento piuttosto elevato la ricetta del portafoglio ad alto rischio viene fornita dagli analisti della società milanese di private banking Augustum Opus, presieduta da Giuliano Cesareo.

In questo caso il rendimento che si prevede di poter intascare è pari al 7%, ben più elevato rispetto al 2,4% prospettato dalla composizione del portafoglio a basso rischio che viene proposto sempre dalla società milanese. La parte obbligazionaria di questa tipologia di portafoglio è composta da tre emissioni: ossia un 27,5% affidato a bond Ubi Banca con scadenza 2013, un 27,5% affidato a Rbs Nv Ex-Abn e un 5% a un bond greco con scadenza 2040.

Dal punto di vista azionario, invece, figurano cinque titoli a cui viene affidato un peso dell’8% ciascuno: Eni, Opap, Bnp Paribas, Asm International e Clariant. Gli analisti, in particolare, hanno spiegato che si tratta di di titoli che presentano un rapporto Ev/Ebitda pari al 7,5 nel peggiore dei casi.

Questo se si vuole rimanere nell’area euro, se invece si vuol rischiare anche di dover subire eventuali perdite derivanti dall’effetto cambio, è possibile puntare su titoli americani e giapponesi: Vaalco energy, Ship healthcare holding, Oshkosh corp e Synnex.

Scritto il 10 febbraio 2011 da ale. Letto 886 volte

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