Petrolio: sei mesi di profitti
La redditività dei giganti dell’oro nero è tornata a crescere nel primo semestre . I profitti rettificati di Exxon e Shell (rispettivamente 21,3 e 17,4 miliardi di dollari), in aumento del 54 e 77 per cento, confermano gli utili Bp. La compagnia britannica ha infatti annunciato un guadagno di 10,7 miliardi di dollari, che copre il 95 per cento della perdita di 11,3 del primo semestre del 2010 dovuta al disastro del golfo del Messico. Sui conti Total e Eni, in leggero aumento rispetto al 2010 (12 e 4 per cento), ha invece influito la crisi libica che ha impattato su tutti i settori di attività – clicca qui per iscriverti al servizio di report settimanale gratuito su questo mercato.
La produzione di Eni è così calata al 12 per cento. Il prezzo del petrolio, stabile da qualche mese sui 100 dollari al barile, ha contribuito agli utili dei colossi petroliferi. Secondo Iea, Opec e OilPrice si stabilizzerà il prossimo anno 2011.
Quelle che seguono sono le big five dell’oro nero. I numeri s’intendono in miliardi di dollari. I risultati di Total e Eni sono stati, per questo motivo, riconvertiti in valuta americana.
Compagnia 1st semester 2011 2nd semester 2011
Exxon Mobil 21,3 13,8
Royal Dutch Shell 17,4 9,8
Bp 10,7 11,3
Total* 8,5 7,5
Eni* 5,2 5
Via| L’espresso n.32 a firma Guido Gambino
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Scritto il 23 agosto 2011 da ale. Letto 139 volte

