Ecco gli effetti attesi in scia al maxi-piano
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Ecco gli effetti attesi in scia al maxi-piano fino a 750 miliardi di euro, con la partecipazione dell’Fmi. A Milano l’avvio di seduta era positivo a tal punto che i titoli bancari non riuscivano a fare prezzo. Il Ftse Mib ha segnato un rialzo iniziale dell’1,64% ed il Ftse All Share dell’1,91% per poi arrivare ad un rialzo di quasi del 7% dopo la riammissione di titoli bancari. Il Ftse Mib compie un balzo del 6,77% a 20.112 punti e si riporta sopra quota 20.00 punti mentre il Ftse All Share sale del 6,37% a 20.743 punti. Ma dopo una settimana di pesanti perdite tutte le Borse europee iniziano la settimana volando: Parigi +5,5%, Francoforte sfiora il +3% mentre Londra supera il +3%. La borsa del Portogallo, uno dei paesi sotto attacco sui conti pubblici, ha aperto in crescita del 7,15%. Su anche Stoccolma, più di 3,5%, Oslo più 3,8%, Helsinki più 5%. Festeggia, anche la borsa di Zurigo, più 2,43%.
Ma a beneficiare delle misure decise dall’Ecofin sono tutte le borse asiatiche e del pacifico. Bene Hong Kong (+1,34%) e Sydney (+2,66%). La Borsa di Tokyo chiude gli scambi in rialzo dell’1,60%, per le misure straordinarie decise a vario titolo per blindare la zona euro. L’indice Nikkei si porta a 10.530,70 punti, 166,11 in più della chiusura di venerdì, e poco sotto i massimi intraday.
La moneta europea ha avuto un avvio in rialzo nelle prime contrattazioni in Europa, sulla scia del piano di aiuti da 750 miliardi concordato dalla Commissione Ue e dall’Fmi. La divisa unica è indicata a 1,2976 dollari contro 1,2706 segnati venerdì sera.
Anche le quotazioni del petrolio sono risalite sopra 77 dollari il barile sui circuiti telematici asiatici dopo l’accordo dell’Unione europea. Il Wti di giugno ha guadagnato 2,06 dollari a 77,17 dollari il barile e il Brent è risalito di 1,92 dollari a 80,19 dollari.
Gli effetti si fanno sentire anche sugli spread. Infatti sono in marcato restringimento sui mercati obbligazionari europei, rasserenati dall’accordo Ue-Fmi. Il differenziale tra il decennale francese e quello di riferimento tedesco passa a 30 punti base dai 36 punti di venerdì sera, quello spagnolo a 142 pb da 170 pb, quello portoghese a 360 pb da 375 pb e quello greco a 786 pb da 1047 pb. In calo anche lo spread con il bond decennale italiano, sceso a 142 pb da 164 pb.
fonte: http:///www.corriere.it
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Scritto il 10 maggio 2010 da Simone. Letto 207 volte

