Il 2012 anno sarà l’anno di Facebook in Borsa
Il 2011 si è chiuso da poco. Ma gli analisti hanno già pronti i dati con cui fare un preciso bilancio dell’anno passato. Nero, soprattutto nel versante nuove quotazioni. E’ vero, ci sono state alcune eccezioni, anche rilevanti. Di queste vi abbiamo parlato dell’Ipo di Ferragamo per esempio, ma anche di Amadori. Due società molto sane – un aspetto importante – che non hanno fatto rimpiangere i loro primi investitori. Resta il dato d’insieme, che ha visto le nuove collocazione passare da 234 miliardi di dollari del 2010, ai 134 del 2011. Complice forse il down dall’entusiasmo iniziale che voleva pronti a quotarsi tutto il core del 2.0: da Facebook a Linkedin, passando per Groupon e Zynga. E che invece, dopo la marcia indietro del primo, ha visto scemare il traino che gli altri tre si aspettavano.
Il 2011 è stato un anno particolare, però. Lo dobbiamo ammette. Pieno di catastrofi e di disastri naturali – qui un anno di catastrofi raccontato in foto. Dallo Tsunami giapponese alla successiva crisi nucleare, dagli esondazioni in Pakistan, fino al tornado Irene. Ma anche per quest’anno, purtroppo, le cose in Borsa continueranno al rallentatore: con le piccole società destinate a raccogliere piccole quantità di capitali e le grosse a fare bottino. Tra queste citiamo Facebook, che ha annunciato - questa volta pare sicuro – che entro la primavera lancerà la sua Ipo, e un’altra famosa società americana, produttrice di piccole pietre miliari dell’entertainment televisivo, la Amc Entertainment, mamma di Breaking Bad, Mad Men e Walking Dead, dovrebbe fare altrettanto. Per la gioia degli appassionati e della Borsa stessa. Che ha bisogno di fare cassa, come tutti di questi tempi.

