Unicredit ancora sospesa: cosa sta succedendo (analisi)
Continua a perdere terreno, il titolo Unicredit. Anche ieri, infatti, è arrivata la scure della sospensione per eccesso di ribasso. In una giornata in cui Piazza Affari è la peggiore borsa d’Europa e mentre torna a salire verso i 530 punti lo spread Btp-Bund, il titolo bancario italiano ha perso il -13,42% con i diritti sull’aumento di capitale che arrivano a cedere il 61%; sospesa anche Mediobanca (-5,11%), mentre sempre pesante Mps (-6,95%) mentre Intesa Sanpaolo lima lo 0,44%.
Ma cosa sta succedendo? Quello che a prima vista appare, è che l’aumento di capitale sembra non aver convinto gli azionisti. E dire che la cifra, complice l’aiuto dell’Europa, è a dir poco sostanziosa: se vi ricordate, proprio pochi giorni fa ne parlavamo: si tratta di 7,5 miliardi di euro, la più alta capitalizzazione mai varata da una banca tricolore.
Una mossa che doveva scongiurare situazioni di questo tipo. Le nuove azioni sarebbero state acquistabili a prezzo fortemente scontato (43%) e tutto si sarebbe sistemato. E invece niente da fare. Ora si cerca un responsabile: e pare che il primo indiziato sia il divieto di shortare sul mercato, stop deciso da Consob e che persiste sin dalla scorsa estate.
Secondo gli insider, gli operatori e i broker se ne sarebbero bellamente infischiati per via dell’imminente scadenza della proroga (15 gennaio). Un po’ come quando, a pochi giorni dalla fine della scuola, gli alunni decidono di anticipare le vacanze. Vedremo se sarà davvero questo, il motivo scatenante, di un’altra giornata di borsa dal colore nero plumbeo per Unicredit.
Scritto il 10 gennaio 2012 da ale. Letto 236 volte

