Cambia ancora la tassazione sugli strumenti finanziari
Secondo Il Sole 24 ore, il governo sta discutendo su una nuova imposta di bollo sugli strumenti finanziali. Si preannunciano quindi sostanziali novità sul tema dell’imposta di bollo sul deposito titoli, che fanno seguito alle modifiche introdotte solo l’estate scorsa dal governo Berlusconi. Tre sono le novità in studio:
Deposito titoli
Cambia per così dire la base imponibile. Se prima, l’oggetto del prelievo erano gli strumenti finanziari, titoli, obbligazioni, bot, bop, adesso la base imponibile viene estesa a tutti gli strumenti. Fondi comuni, polizze incluse. Con l’unica eccezione dei fondi pensioni e fondi sanitari.
Cambia il metodo di calcolo. Fino alla scorsa estate c’era il bollo unico, 34,20 euro annuali, mentre a partire da gennaio sarebbe scattato quello progressivamente. Ora tutto questo è passato. In base alla bozza ci sarà un prelievo in percentuale, un criterio proporzionale e non forfettario.
Cambia anche la valorizzazione, vengono considerate al valore del mercato. Per le azioni quindi a una media o all’ultimo valore disponibile( non più nominale o storico.
La percentuale è ancora in alto mare.
Si pensa però a una esenzione su importi a 5000 mila, e un limite massimo ancora da decidere. La fonte saranno le comunicazione periodiche inviate dalle banche.

