Default Grecia: è corsa contro il tempo. Si tratta in queste ore
Ore concitate per la Grecia. Gli occhi sono tutti puntati verso il paese mediterraneo. In queste ore si tratta non più per maggiore austerità, ma, in vista della scadenza bond da 14,4 miliardi, per l’applicazione di programma di tagli più deciso. Secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, la maggioranza che sostiene il governo Papademos ha respinto in via di principio le richieste dei creditori-finanziatori internazionali che per concedere 130 miliardi di nuovi aiuti.
E le dichiarazioni delle scorse ore non sembrano concilianti: “La Grecia ha già superato la data limite che l’Ue le aveva dato sulla chiusura delle trattative con i creditori privati per la ristrutturazione del debito, un ritardo che non si può ignorare”, ha detto un portavoce della Commissione Ue, mentre quello di Olly Rehn è stato ancora più duro: “…speravamo di vedere decisioni nel week end, in modo da poter convocare un Eurogruppo, che dovrà dare il via libera ai nuovi aiuti, per mercoledì”.
L’accordo, però, ci dovrà per forza essere: come detto c’è il bond da 14,4 miliardi che scade a marzo, inoltre da tempo si parla della ristrutturazione del debito: un’operazione che dovrebbe ridurre l’esposizione greca di circa 100 miliardi di euro.
Ultimo aggiornamento
La Banca centrale europea sarebbe pronta a fare alcune concessioni sui titoli di Stato greci in suo possesso
Scritto il 08 febbraio 2012 da ale. Letto 117 volte

